Berlinguer

domenica, 17 giugno 2007

 

“Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona ..”

 

cantava Giorgio Gaber…

 


 

“Un uomo
della classe operaia e del popolo.
L’uomo
del nuovo socialismo e della lotta per la pace.
Una grande forza politica e morale
della democrazia italiana.
Un uomo giusto.”
L’Unita’,  1984

 

Ma perché non sia stati in grado di ereditare il rigore morale e la serietà politica di un uomo così

 

Un politico da sempre vicino alla questione femminile;
attento ai temi dell’ecologia;
un no-global ante-litteram: “Se noi volgiamo lo sguardo alla storia di questo secolo – che conclude il secondo millennio della forma di incivilimento cui apparteniamo – scorgiamo straordinari progressi nella coscienza dei popoli e delle persone umane che li compongono. Vi è stato, innanzitutto, un risveglio da forme di soggezione secolare, di esclusione, di avvilimento della parte più grande del genere umano. Pensiamo a quello che era all’inizio del secolo la condizione dell’Asia, dell’Africa, dell’America Latina ma anche di tanta parte del proletariato e dei lavoratori nell’Europa e nell’America settentrionale, per avere l’idea del rivolgimento radicale che si è venuto attuando. Un rivolgimento peraltro, che non è stato il portato meccanico delle trasformazioni scientifiche e tecnologiche. Queste trasformazioni hanno generato condizioni nuove, ma vi sono state guerre, ci sono volute rivoluzioni, lotte, sofferenze e sacrifici inauditi per arrivare la dove siamo arrivati.
Il processo di liberazione dei popoli si è fondato sopra il risveglio delle coscienze individuali di centinaia di milioni, di miliardi di uomini. La partecipazione alla lotta non solo accende gli animi, ma li dispone alla conoscenza, rendendoli protagonisti attivi di un processo di mutazione. Non per caso la volontà dei conservatori e dei reazionari di ogni latitudine e di ogni stampo, è innanzitutto quella di tenere, o di rendere, passivi e conformisti le donne e gli uomini, ma innanzitutto le giovani generazioni.”

 


Noi siamo gli eredi di Berlinguer- sostiene Fassino ma ne é proprio sicuro?

 

Cosa avrebbe risposto Enrico, riproponendo le sue parole sulla questione morale:

 

I partiti non fanno più politica diceva Enrico Berlinguer.
I partiti hanno degenerato e questa è l’origine dei malanni d’Italia.

 

“I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società  e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero.
Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune.
La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello, e non sono più organizzatori del popolo, formazioni che ne promuovono la maturazione civile e l’iniziativa:
sono piuttosto federazioni di correnti, di camarille, ciascuna con un “boss” e dei “sotto-boss .

 

“I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le istituzioni a partire dal governo, gli enti locali, gli enti di previdenza, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università , la Rai tv, alcuni grandi giornali.
Per esempio oggi c’è il pericolo che […] il Corriere della Sera cada in mano di questo o quel partito o di una sua corrente, ma noi impediremo che un grande organo di stampa faccia una così brutta fine.
(28 luglio 1981)

 

 

Credo si stia rivoltando nella tomba…!

 

“Noi siamo convinti che il mondo,
anche questo terribile, intricato mondo di oggi
può essere conosciuto, interpretato, trasformato,
e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità .
La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.”

 

 

 

Un inchino commosso ad un grandissimo italiano

 

Una nostalgia profonda, del suo rigore politico e morale, la sua coerenza con le parole e i fatti, una dimostrazione di semplicità  quotidiana , vissuta quasi in povertà . Quando ancora con i figli piccoli, erano i “compagni-amici” che lo sostenevano.
Viaggiava per anni con gli stessi abiti, tanto che per un viaggio politico, gli han dovuto comprare un abito di rappresentanza, perché  il “Segretario “
non partisse con gli abiti consunti dall’uso!!
Quanta tristezza.. paragonato all’oggi.
Grazie Berlinguer per il tuo esempio!!!

 


 

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Berlinguerultima modifica: 2007-06-17T22:57:33+02:00da antocaval
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Un pensiero su “Berlinguer

  1. La moralità spesso, quasi sempre, prescinde dalla legalità.
    Gramsci non avrebbe mai telefonato a Ricucci. E nemmeno Berlinguer.
    Ma la moralità consegue dalle scelte politiche,dagli ideali di trasformazione della società altrimenti si riduce a moralismo

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