ADSl costa meno all’estero

Adsl: all’estero costa meno!

Ma finalmente anche da noi qualcosa sta per cambiare…
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I tempi sono ormai maturi per stimolare l’utilizzo e la diffusione della banda larga ancora fortemente “discriminata” nel nostro paese e utilizzata solo dal 14% degli Italiani.

Adsl: all'estero costa meno!

E se siamo a meno della metà di utenze broadband rispetto alla media europea un motivo ci sarà. In effetti, rileva una recente indagine di mercato condotta da Altroconsumo, la banda larga all’italiana è la più cara e lenta del continente! I contratti dei provider italiani per connettersi in Rete sono spesso più costosi di quelli offerti dagli altri operatori europei.

Nel nostro Paese la concorrenza continua a essere praticamente assente, questo quanto emerge dall’indagine. In effetti qualche miglioramento c’è stato nel tempo se si considera che dal 2005 ad oggi le tariffe per i contratti flat base sono diminuite di 10 Euro (da 30 a 20) e la velocità di connessione è aumentata a 2000Kbit/s.

Il vero fattore distorsivo riguarda il malcelato “cartello” dei vari provider, assestati sui prezzi dell’ex-monopolista Telecom. La tesi è empiricamente supportata da dati e rilevazioni sul campo con esplicativi esempi in cifre: per un uso medio della Rete, ovver un’ora al giorno di connessione e 30 al mese, la forbice delle tariffe in Europa è ampia: si va dai 10 euro offerti dal provider olandese 12Move ai 47,44 euro della spagnola Telefonica.

E in Italia? Al primo posto in classifica troviamo Tele2 Adsl Flat 2 Mega che costa comunque 18,90 euro al mese, cioè molto di più dei contratti meno cari nei Paesi Bassi e in Francia. Per un uso elevato della Rete invece (5 ore al giorno di connessione, 150 al mese), ben cinque Paesi su sette sono più convenienti dell’Italia: Francia, Paesi Bassi, Germania, Regno Unito, e Portogallo offrono tariffe più contenute. In Italia, Tiscali Adsl 12 Mega Flat e Wind Libero Mega sono a 29,95 euro, cioè il doppio rispetto al più conveniente in Europa, il provider francese Club Internet (14,90 euro).

Eppure all’orizzonte si profila un seppur tenue barlume di speranza per redimerci dall’arretratezza tecnologica, in questi giorni infatti è stata emessa una delibera con cui si introduce in Italia il bitstream, il servizio di accesso che consente agli operatori alternativi a Telecom Italia di fornire alla clientela finale servizi a larga banda, con prestazioni più elevate. Del bitstream se ne parla già da gennaio 2006 ma solo in questi giorni è stata pubblicata la delibera Agcom.

Come funzionerà il sistema?
Adsl: all'estero costa meno!

I gestori potranno connettersi ai Dslam (apparati che regolano la connessione Adsl) e da lì gestire e fornire i propri servizi agli utenti finali al dettaglio, con un risparmio del 20% sulle connessioni. I gestori acquisteranno l’accesso a rete Telecom tramite un sistema orientato ai costi: il provvedimento appena approvato dall’Agcom dovrebbe in poche parole garantire una certa concorrenzialità tariffaria smantellando un obsoleto sistema monopolistico tramite la vendita all’ingrosso ai providers. La palla passa ora a Telecom Italia che dovrà decidere nei prossimi 15 giorni le offerte per i concorrenti.

ADSl costa meno all’esteroultima modifica: 2007-06-05T22:00:00+02:00da antocaval
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